Blade Blazers!

Io e lo Stregatto ci scusiamo per la prolungata assenza, ma purtroppo durante il nostro soggiorno su Mira il mio peloso amico è stato rapito dagli alieni e per ritrovarlo mi sono dovuto cimentare in prove che nemmeno immaginate… Dopo tanta fatica, e dopo averlo ritrovato seguendo un gomitolo di lana, siamo tornati alla tana e ho potuto scrivervi questo reportage sulla nostra vacanza.

“Apertura portello, mantenere la distanza di sicurezza…”

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Prologo

il Nintendo Direct del 2013 riportava un nome insolito in scaletta, un semplicissimo “X” alla voce “Titolo provvisorio”. Inizialmente l’intenzione della casa di Kyoto era quella  di pubblicarlo nel 2014 ma venne rimandato al 2015 con il titolo “Xenoblade Chronicles X”. Se avete giocato (o siete fan della serie) di Xenoblade Chronicles uscito nel 2011 su Nintendo Wii e disponibile attualmente anche su Nintendo 3DS, sappiate subito che “X” non è assolutamente un sequel o un prequel. L’idea di Tetsuya Takahashi infatti, è stata quella di concepire un “Erede Spirituale” di Xenoblade Chronicles e non necessariamente un capitolo successivo o antecedente. Il team di sviluppo è di tutto rispetto: oltre a Takahashi infatti, spiccano i nomi di Kunihiko Tanaka, character designer d Xenogears (Play Station) e di Hiroyuki Sawano, autore di decine di colonne sonore di Anime, Serie Tv e film. Le premesse per un titolo di rilievo c’erano tutte, ma Monolith Soft sará riuscita nell’impresa di non far rimpiangere la XenoSaga?

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A Brave new World

Bastano davvero pochi istanti per capire che ci si trova di fronte a qualcosa di davvero particolare. Avendo giocato a XenoSaga e Xenoblade Chronicles, nutrivo qualche perplessitá iniziale poiché le opere di Takahashi hanno sempre avuto la peculiaritá di essere intrise di mitologia, teologia e filosofia, esattamente come il loro creatore, una delle figure piú controverse e singolari del panorama videoludico mondiale. L’elemento mistico di Xenoblade Chronicles e XenoSaga era a volte talmente invadente da risultare un po’ indigesto in alcuni passaggi, specialmente per i neofiti che per la prima volta decidevano di cimentarsi con questi titoli e, malauguratamente, si ritrovavano a seguire discorsi interminabili e spesso poco comprensibili, che rischiavano anche di far perdere il filo della trama. L’Ereditá Spirituale di cui parlava Takahashi è tutta nell’atmosfera che permea il gioco dall’inizio alla fine. Non pensate di essere di fronte ad un titolo dotato di mappa poco estesa e poche cose da fare solo perché state usando una Wii U e non una Ps4/One: questo è il classico caso in cui i preconcetti su Nintendo rischiano soltanto di farvi rimanere con un palmo di naso. “Xenoblade Chronicles X” è un JRPG Open World a tutti gli effetti, nel quale la trama principale è solo una piccola parte di quello che sarete chiamati a fare, senza mai rinunciare a quel tocco di “Misticismo filosofico” che fortunatamente qui è ridotto soltanto a qualche accenno.

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Questione di… Mira

In questo gioco ci sono i combattimenti e… Sarete chiamati a lottare diverse volte con diverse tipologie di arma, ma non sto parlando di “Mira” in senso prettamente “Balistico”… “Mira” infatti, è il nome del pianeta sul quale l’astronave per fortuna o purtroppo vi ha… Lasciati. Il primo impatto, all’inizio della storia, non sará dei migliori. Wii U fa girare questo titolo a 720p, contro i 1080 ai quali siamo abituati con le dirette concorrenti di Nintendo, ma il consiglio che mi sento di darvi è quello di andare oltre… Prendetevi del tempo, date a questo titolo la possibilitá di schiudersi ai vostri occhi e godetevi quello che ha da offrire. Il design dei personaggi non è il massimo, ma non soffermatevi su di essi: guardatevi i dettagli, il ciclo notte/giorno, le condizioni climatiche, i tramonti e le Aurore che appaiono nel cielo… Soffermatevi sulla realizzazione delle cascate, degli elementi che compongono l’ambientazione. Il vento che soffia, le creature che compaiono sulla scena a seconda dell’ora del giorno e di come state esplorando la zona… L’Intelligenza Artificiale non è affatto primitiva: passare nello stesso luogo in diverse ore del giorno, a piedi o su un veicolo, non sará la stessa cosa… Tenetelo a mente, quando esplorerete la mappa o dovrete assolvere un incarico. Se vi state chiedendo perché io vi stia dicendo di aprire la vostra mente e di “Sperimentare”, è perché semplicemente… Non c’è alternativa…

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… All’adattamento

La cittá in cui siete è New Los Angeles, non avete nemmeno il tempo di capire cosa è successo e cosa dovrete fare, che sarete giá nel mezzo dell’azione e delle missioni. Siete abituati alla classica missione tutorial? Dimenticatevela… Siete abituati ad un ritmo di gioco che inizia in maniera blanda per darvi modo di ambientarvi e poi cresce via via che progredite nella storyline? Non funziona cosí da queste parti, dovete adattarvi subito a cosa vi circonda e capire quanto prima sia il sistema di combattimento, sia le varie interazioni con gli “Indigeni” del posto. Se vi state chiedendo perché li sto chiamando “Indigeni”, è perché in questo caso… Gli “Alieni” siamo noi. Questo ribaltamento del punto di vista, è un elemento essenziale per capire questo gioco e il buon Takahashi ve lo fa capire a suon di incontri ravvicinati del terzo tipo con creature che non amano la vostra presenza in casa loro, e fanno di tutto per darvi il ben servito. Anche qui, se siete abituati ad una gradualitá del livello di difficoltá nell’affrontare i nemici, resterete delusi… Creature di livello basso e alto convivono tranquillamente, pertanto vi ritroverete all’inizio ad affrontare nemici di livello ben superiore al vostro. Ne uscirete? A volte si, con un po’ di strategia e una buona conoscenza del sistema di combattimento, a volte no… E ricomincerete dall’ultimo check-point in cui avete salvato il gioco.

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Occhio al pad…

Essendo un titolo per Wii U, è fondamentale considerare l’implementazione e la funzione dedicata al GamePad touchscreen: in Xenoblade Chronicles X, ha molteplici funzioni come il FrontierNav (la mappa interattiva dell’ambientazione), l’elenco delle missioni disponibili, la funzione del teletrasporto e l’importantissima gestione delle risorse, una su tutte l’estrazione di Miranium attraverso le sonde posizionate in punti strategici. Ovviamente, come da caratteristica peculiare Wii U, potrete giocare direttamente sul GamePad senza accendere il televisore, ma personalmente non mi sento di consigliarvelo perché perdereste quel parallelismo FrontierNav-esplorazione che permette al GamePad stesso di fare la differenza rispetto ad una normale console.

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Be smart!

Un’altra delle “Chiavi” per affrontare Xenoblade Chronicles X è il saper prendere decisioni a lungo termine ed essere furbi nella gestione dei combattimenti. Durante le lotte contro i nemici, non saremo solo, ma faremo parte di una squadra da noi capitanata e composta da Elma, Lin e Loo. Ognuno di questi tre personaggi ha skill e classi differenti, che dovremo imparare a capire quanto prima perché saremo noi a dover dar loro indicazioni durante i combattimenti. Il gioco inoltre, offre la possibilitá di utilizzare gli “Skell”, robot dalle sembianze umane stile “Gundam” che potrete utilizzare all’interno del gioco. Anche qui, Takahashi e il suo team vi fanno capire subito che aria tira: gli Skell si sbloccano relativamente avanti nell’avventura, costano moltissimo e durante i combattimenti si danneggiano molto facilmente. Se avete comprato questo gioco sperando di salire su un Gundam e sparare all’impazzata per vincere i combattimenti, sarete destinati ad un brusco risveglio quando i tagliandi dell’assicurazione si esauriranno e le riparazioni allo Skell dovrete farle di tasca vostra. La gestione delle risorse è fondamentale, cosi come la strategia nei combattimenti. Studiate bene il nemico e i suoi attacchi, fate colpi mirati per indebolirlo, fidatevi dei compagni di avventura e, dopo un iniziale smarrimento, avrete delle grandi soddisfazioni. È un titolo da giocare in maniera ragionata, andare avanti di faccia vi fará ottenere soltanto cocenti delusioni. Potrei spendere molte altre parole sulle meccaniche del combattimento, ma penso che finirei per dire troppo e togliervi il piacere della scoperta, anche perché dirvi le cose non vi aiuterebbe in nessun modo: l’unico modo di imparare il sistema di gioco di “X” è… giocare…

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… Insieme!

Nintendo non ci ha abituato a spumeggianti modalitá multiplayer, questo va detto a rigor di onestá, ma nel caso di “X” molti di voi potrebbero essere piacevolmente sorpresi da quanto messo a disposizione: ci sono due modalitá co-op, una di tipo standard e una di tipo “Asincrono”. La modalitá standard ci permette di invitare nel nostro party l’alter ego di un altro giocatore, con tutti i relativi equipaggiamenti e livelli che esso possiede: non sottovalutate questa modalitá, perché avere in squadra un personaggio di alto livello quando sarete magari di livello basso contro un mostro potente, potrebbe garantirvi una vittoria altrimenti quasi impossibile. La seconda modalitá, ovvero quella “Asincrona”, è la classica modalitá presente in svariati altri titoli: si partecipa all’interno di una squadra composta da giocatori per centrare obiettivi entro un determinato tempo o uccidere dei particolari nemici. Provatele, a me sono piaciute entrambe, anche se per mio gusto personale ho preferito la modalitá single-player alla modalitá co-operativa.

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Conclusioni

Come sempre, dopo ogni avventura, ci troviamo qui a tirare le somme. Avere abbastanza materiale per poter scrivere di questo titolo è stato difficile, perché è un lavoro notevole che va prima compreso per essere giocato al meglio. Ha solo pregi? Ovviamente no, i personaggi meritavano miglior cura nella realizzazione grafica e il gioco all’inizio puó spaventare per la mancanza di tutorial effettivi e percorsi di apprendimento graduali delle meccaniche di gioco, eppure mi sento di consigliarlo a chiunque abbia voglia di provare un gioco diverso dai soliti Free Roaming. Non lasciatevi spaventare alle prime batoste, il gioco ha un sistema che abbassa il livello di difficoltá se non riuscite ad andare avanti, non è un titolo concepito per annichilire il giocatore, anche se a tratti sembra cosí. Se volete sapere se ritengo “X” un motivo per comprare la Wii U, la risposta è: Assolutamente si, ma non è l’unico titolo che meriterebbe l’acquisto di questa piattaforma. Se avete voglia e la curiositá di provare qualcosa di unico, questo è il titolo buono, ma armatevi di tanta pazienza e voglia di adattamento, perché altrimenti ne resterete delusi.

Lasciate un commento sotto oppure scrivete alla posta dello Stregatto, alla prossima!

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